Sui costi di ricarica interviene la UEL'articolo di oggi 5 Maggio 2006 su PUNTO INFORMATICO
http :// punto-informatico,it /p.asp?id=1473614&r=Telefonia
LA PETIZIONE: http :// www .petitiononline,com /costidir/petition.html
Sui costi di ricarica interviene la UE
La petizione varata da Andrea D'Ambra sta ottenendo un seguito
notevole. L'iniziativa è già balzata all'occhio vigile della
Commissione Europea, che ringrazia per la segnalazione. Un successo per
i consumatori?
Roma - La petizione lanciata in aprile per l'abolizione dei costi di
ricarica per i telefoni cellulari ha avuto un seguito illustre: la
Commissione Europea, che figurava tra i destinatari, l'ha esaminata e
ha contattato l'autore, ringraziandolo per la segnalazione.
La petizione , riguarda quello che il promotore Andrea D'Ambra
definisce "un'anomalia tutta italiana": dopo essere stata segnalata da
Punto Informatico ha avuto una grossa eco presso siti e associazioni
dei consumatori ed è finita sul celebre blog di Beppe Grillo . Il
numero di firme finora raccolte ha raggiunto quota 13mila. L'obiettivo
è di raggiungere il traguardo delle 50mila adesioni prima dell'invio
ufficiale alla Commissione Europea e all' Antitrust .
Tanto interesse ha indubbiamente contribuito a portare l'iniziativa
all'attenzione della Commissione Europea, che ha scritto una lettera di
risposta all'autore, di cui Punto Informatico riporta il testo:
"Gentile sig. D'Ambra,
La ringrazio per la Sua email del 2 aprile 2006 nella quale informa la
Commissione europea del sistema di pagamento per le carte prepagate per
gli utenti della telefonia mobile italiani.
In particolare, Lei fa riferimento al fatto che i gestori di telefonia
mobile applicherebbero agli utenti italiani un cd. "costo di ricarica"
sulla base del quale ogni utente non riceverebbe un consumo
corrispondente al prezzo effettivamente pagato ma, ad esempio, per una
ricarica di 10 euro, riceverebbe 8 euro di consumo e 2 euro di costi di
ricarica.
La Commissione la ringrazia per averci fornito tali dati che sono
considerati utili per lo svolgimento delle proprie attività, con
particolare riguardo a quella di monitoraggio dello sviluppo della
concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni, anche al fine di
assicurare e proteggere gli interessi dei consumatori.
A tal fine, mi preme sottolinearLe che la Direzione generale della
Concorrenza della Commissione europea tiene nella massima
considerazione quanto da Lei indicato ed ha provveduto a prendere
contatto con le Autorità italiane al fine di ottenere ulteriori
informazioni su quanto da Lei denunciato.
Nel ringraziarla per le Sue informazioni, Le porgo cordiali saluti
Angel TRADACETE COCERA".
"È una ottima notizia quella che ci arriva da Bruxelles" afferma con
soddisfazione D'Ambra. "La Commissione ci ha garantito che farà di
tutto per risolvere quest'anomalia e si è adoperata in tal senso, un
bel passo avanti verso l'abolizione di quest'assurdità che esiste solo
in Italia e che sono i c.d. "costi di ricarica".