In attesa dei regolamentiDa Tuttoscuola
In attesa dei regolamenti
C'č viva attesa per conoscere i testi definitivi dei regolamenti di riforma
delle superiori, approvati giovedģ mattina dal Consiglio dei Ministri.
Per il momento se ne conoscono soltanto alcuni stralci ufficiosi, nonché gli
allegati (pubblicati sul sito del Miur) relativi al regolamento dei licei.
Come mai questo ritardo?
Avviene da sempre che i testi di decreti legge, di regolamenti o di altri
dispositivi di particolare complessitą, dopo l'approvazione da parte del
Consiglio dei ministri, siano sottoposti ad un ulteriore controllo tecnico
per evitare improprietą o inesattezze difficili da correggere nelle fasi
successive di formalizzazione dei provvedimenti. Inoltre i tre testi hanno
bisogno di essere comparati tra di loro per armonizzare contenuti e
procedure.
I regolamenti di riforma delle superiori sono stati approvati dal Consiglio
dei Ministri con la formula di rito "salvo intese", lasciando intendere che,
ad esempio, potrebbero essere necessarie verifiche con il Mef per gli
aspetti economici.
La parte che potrebbe subire qualche assestamento, data anche la delicatezza
della materia, č quella che ha introdotto la novitą delle riduzioni di
orario nelle classi successive alla prima con effetto contestuale a
decorrere dal 2010-11. Tuttoscuola, nella newsletter di stamani, supponendo
l'applicazione delle riduzioni di orario tutte a decorrere dal 2010-2011,
aveva ipotizzato una riduzione complessiva, di circa 7mila posti di docenza
(5.300 nei tecnici, 1.800 nei professionali). La situazione comunque č
ancora fluida e si puņ modificare di ora in ora. Secondo indiscrezioni di
queste ultime ore, negli istituti professionali la contrazione di orario per
le seconde e le terze ancora a vecchio ordinamento potrebbe essere diluita
su due anni scolastici, anziché tutta dal 2010-2011.
In questo modo nel 2010-11 le seconde e le terze andrebbero a 34 ore; dal
2011-12 le seconde, diventate terze, andrebbero a 32 ore. Nei due anni ci
sarebbe (ovviamente č una stima di massima) una riduzione di organico di
circa 1.300 posti, di cui solo circa 900 dal settembre 2010 e le restanti da
settembre 2011.
Ricapitolando le riduzioni di organico per il 2010/2011 - secondo queste
ipotesi - dovrebbero essere di 5.300 nei tecnici e di 900 nei professionali,
per un totale di 6.200 posti.
E' bene sottolineare, comunque, che non si tratta di tagli aggiuntivi
rispetto alla manovra prevista dall'art. 64 della L. 133/2008, ma di un di
cui.
In ogni modo sarą il prossimo decreto sugli organici a fare chiarezza su
tutto.
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