Elezioni politiche italiane: Juncker esprime timori e pessimismo

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Durante una conferenza per l’evento organizzato da Think Tank Ceps, il presidente della Commissione Europea Juncker, ha espresso le sue preoccupazioni sulle prossime elezioni politiche italiane.  I dubbi ed il timore per gravi conseguenze sui mercati dettati da – a suo dire –  “governi non operativi” e referendum che rischiano di creare instabilità (citando il referendum spd che si terrà in Spagna a breve), non lasciano spazio all’ottimismo per il futuro dell’ Europa.

Le repliche dei politici italiani sono arrivate quasi subito con toni più o meno accessi. Il premier Paolo Gentiloni ha asserito che provvederà a tranquillizzare di persona i dubbi espressi da Juncker sulle elezioni politiche italiane, garantendo la governabilità del Paese già dal 5 Marzo.

Più aspri i toni usati da altri rappresentati politici dei diversi partiti:

A Juncker diciamo che non si deve mai avere paura del voto dei cittadini. La sovranità appartiene al popolo, come recita la nostra Costituzione. Visto il ruolo che ricopre, consigliamo al Presidente della Commissione di evitare dichiarazioni che appaiano come vere e proprie ingerenze nella vita politica di uno dei Paesi fondatori dell’Unioni europea. Meritiamo rispetto. La politica dei moniti e dei diktat di Bruxelles è morta e sepolta”. Questo il commento dell’europarlamentare per il Movimento 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo.

Juncker dice quello che dicono tutti i commentatori. Del resto, è intervenuto anche su Brexit e sulla Catalogna. Non è che stiamo facendo una grande figura di serietà…”. Dice Emma Bonino per +Europa ai microfoni di Corriere TV.

Da Juncker arriva la sentenza sulle elezioni italiane. Invece di parlare a ruota libera sarebbe bene che il presidente della Commissione Ue si occupasse dei disastri combinati anche sotto il suo mandato. Vorremmo sentire dall’Europa qualche parola e vedere qualche atto che dia risposte ai lavoratori e alle lavoratrici di Embraco, vorremo risposte sulla necessità di una Europa solidale e responsabile sul grande tema dell’immigrazione. Vorremmo risposte e iniziative sul clima e sui diritti sociali che nel vecchio Continente hanno conosciuto in questi anni solo arretramenti. Invece la preoccupazione di Juncker si rivolge ai mercati, quelli su cui nessun controllo in materia fiscale e contro la speculazione è stato messo in atto. Ci faccia il piacere di tacere”. È la replica indignata di Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali.

Le elezioni politiche italiane, avranno davvero conseguenze così negative sui mercati europei? Cosa giustifica l’allarmismo del presidente della Commissione Europea? Ne riparleremo il 5 Marzo.

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