Degrado scolastico: ingiurie e bestemmie contro il prof

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Siamo ormai abituati a sentirne di tutti i colori quando si tratta di degrado scolastico e questo che ci apprestiamo a raccontarvi oggi è solo l’ennesimo esempio di come la Scuola come istituzione stia miseramente fallendo nell’educazione dei nostri figli, ma anche noi come genitori abbiamo una grossa fetta di responsabilità. Andiamo però per ordine e vediamo cosa è accaduto il 27 gennaio scorso in una scuola superiore del comasco.

Qualche giorno fa è apparso in rete un video, ripreso da un telefonino, che ha per protagonista uno studente delle superiori di Como che insulta ed ingiuria un professore per circa un minuto e mezzo, accusandolo di avergli rotto il telefonino. Nel filmato si può notare la rabbia del ragazzo che non trattiene alcun chè e con atteggiamento minaccioso intima al professore di ripagargli i 120 euro del dispositivo mobile. L’insegnante non replica e subisce senza reagire, mentre gli altri alunni rimangono in silenzio senza intervenire.

Questo esempio di degrado scolastico è solo l’ultimo di una lunga serie, con ragazzi, spesso minorenni, che si ritrovano coinvolti in risse, che bullizzano in maniera veramente pesante i propri compagni più deboli o che addirittura si presentano in aula armati di coltelli. Cosa sta succedendo ai giovani del nostro Paese? Perché non vi è più alcun senso di disciplina e rispetto nei confronti dell’autorità degli insegnanti o dei genitori?

Forse bisognerebbe tornare a dare qualche ceffone in più come si faceva una volta per impartire una lezione? A discapito di quanto affermano gli psicologi sull’errato uso della violenza e sull’influenza negativa che essa ha sullo sviluppo del bambino, uno sculaccione non ha mai fatto male a nessuno e probabilmente una punizione più concreta a volte risolve il problema alla radice. Con questo non vogliamo istigare alla violenza domestica ed indiscriminata, ma probabilmente bisognerebbe ridimensionare la liberta dei giovani.

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